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l'unico ad essere diverso eri tu


L’unico a essere diverso eri tu


L’adolescenza è quella fase della vita durante la quale si acquisiscono le competenze e i requisiti necessari per diventare adulti: il fisico cambia mentre le esperienze emozionali diventano particolarmente intese. Il tutto avviene in un tumulto emotivo che produce grandi dissidi.
Ho scelto la camera da letto per entrare in contatto con gli ADOLESCENTI, maschi e femmine dai 13 ai 19 anni, loro, presente e futuro, troppo spesso ingiustamente etichettati come “categoria” inetta, violenta e apatica generalizzando e screditando in tal modo la vita nel suo farsi. Io, al contrario, credo sia la più vera forza per un positivo cambiamento intellettuale, culturale e morale del nostro mondo.
Ogni stanza è una nuova e articolata avventura in cui cautamente mi sono mosso cercando di non alterare il delicato habitat e le atmosfere sospese, con il desiderio di cogliere attraverso atteggiamenti, gesti e sguardi, la fierezza dei giovani soggetti e la padronanza del loro spazio più intimo.
Domani, quando gli oggetti e i graffiti avranno perso una buona parte della loro forza evocativa, quando si sarà smorzata la paura dell’inadeguatezza e la conflittualità, questi ragazzi guarderanno consapevolmente al futuro occupando il loro posto nel mondo.
Ognuno, sempre, con uno sguardo continuamente diverso.




You were the only one


The protagonists of this series – realized in 2010 – live in Valtiberina, Central Italy. They are living their adolescence, a period of life often put through prejudice and rhetoric. These photos aim to show their quest for uniqueness, in the framework of the intimate relationship between identity and private space. The rooms are similar to the showcases that the hero of Salinger’s “The catcher in the rye” observes in the Museum of Natural History: "The best thing, though, in that museum was that everything stayed right where it was. Nobody'd move. . . . Nobody'd be different. You were the only one”.



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